Presso la Chiesa delle Concezione, eretta in Basilica nel 1622, anticamente nota come Chiesa della Visitazione o anche S. Maria in Piazza, si insediarono nel 1617, favoriti dal governo della Repubblica di Genova, i Frati Minori Riformati di S. Francesco, venendo incontro alle esigenze della comunità sassellese che, falcidiata da numerose epidemie, sentiva l’esigenza di una migliore assistenza spirituale. I Frati, nel 1624 iniziarono e conclusero rapidamente la costruzione del Convento attiguo alla chiesa, oggi completamente rimaneggiato. Sia la Chiesa della Concezione che il Convento subirono gli incendi da parte dei Savoiardi nel 1626 e nel 1672. Nel 1871 vennero eseguiti lavori atti al trasferimento delle scuole maschili nel Convento, in locali non ben identificati. Nel corso del Novecento nel Convento trovarono posto gli alloggi dei bidelli, le scuole elementari e medie; vi venne impiantata, forse ad opera di suore, una fabbrica di pantaloni e vi trovò posto un Distretto per le visite di leva. Dal 2014 è diventato sede del Nuovo Polo Museale Perrando. Al suo interno, situato al primo piano, vengono ospitate la sezione napoleonica, la Collezione Bianchi di arte contemporanea e, dal giugno 2024 il Museo del Dialetto.



LA SALA NAPOLEONICA dedicata alla popolazione sassellese.
Nell'anno 1800, in una situazione di grande confusione si fronteggiarono le due armate, gli Austriaci comandati da Melas e i Francesi da Massena che aveva occupato Genova. Alcuni fatti d'arme avvennero nel territorio di Sassello sul Monte Ermetta e alla Costa dello Zovetto. Qui il 15 aprile ebbe luogo uno scontro cruento tra le due fazioni. Sassello viene evacuato dai Francesi in fuga e occupato dagli Austriaci, fra gli ufficiali c'è il capitano Radetzky che indirizza due proclami alla Municipalità di Sassello. Gli avvenimenti dell'anno 1800: epidemia, carestia, uccisioni, cagionato la morte di 345 persone, suddivisi fra le due parrocchie di Sassello, Piampaludo e Palo, quasi un decimo della popolazione, come attesta il “Libro dei morti” conservato nell’archivio della Parrocchia della S.S. Trinità. Nelle grandi vetrine la ricostruzione delle divise delle due diverse fazioni e i reperti recuperati nelle zone della battaglia.
La collezione Ing. Giuliano Bianchi
(1944-1991)
Viene donata alla morte del figlio Giuliano Bianchi, collezionista e lui stesso artista, dalla madre al Comune di Sassello. Collezione di notevole importanza, che annovera tra l’altro opere di Mirò, Scanavino, Schifano, Becon, Boetti. Inizialmente ospitata nei locali all'ultimo piano del Municipio, ha trovato in questa sede la dovuta visibilità e una collocazione degna dell'importanza delle opere esposte.

Il Museo del Dialetto viene inaugurato l'8 giugno 2024 presso il Nuovo Polo Museale Perrando.
L'associazione Amici del Sassello APS si è fatta carico di indirizzare la realizzazione di questo museo verso una visione che esula dal più tradizionale Museo del dialetto prettamente legato al museo etnografico. Si è pensato così ad un museo che facesse capire al visitatore le origini del dialetto sassellese tramite documenti provenienti dall'Archivio del Comune di Sassello, conservati nel Palazzo Perrando, testimonianze di sassellesi che ancora parlano il dialetto, confronti con le diverse parlate delle frazioni. Vengono altresì ricordati coloro che nel corso degli anni hanno tramandato, conservato e fatto sì che questo dialetto ligure con influenze piemontesi e francesi, arrivasse sino a noi.